Come definire un’opera simile? Distopica? Futurista? …Pura fantascienza?

Graphic novel originariamente pubblicata in quattro parti da Magic Press dal 2003 al 2010, (ora finalmente ristampata in un unico volume da Feltrinelli). Fosse stata pubblicata negli USA in quegli anni… se ne sarebbe parlato per decenni, sarebbe diventata una pietra miliare del fumetto mondiale. E’ evidente che Alessandro Bilotta ci ha inserito tutta la sua immensa capacità comunicativa con i tratti tipicamente deliranti che la contraddistinguono. Una storia che pesca da capolavori assoluti dell’immaginario distopico collettivo. Primi su tutti 1984Animal Farm di George Orwell, per andare poi a V for Vendetta di Alan Moore e passare da Faherenheit 451 di Ray Bradbury. L’atmosfera è surreale, drammaticamente asfissiante, disturbante… Inquietante.

I disegni di Di Giandomenico sono sobri e coerenti con l’opera e gli conferiscono un’anima ovattata e conturbante. La lettura, in alcuni tratti, specie sul finale, si appesantisce per l’intrecciarsi dei vari piani narrativi tra sogno, delirio e realtà, tra passato, presente e futuro.

Da leggere assolutamente.

QUI la scheda dell’opera disponibile in Biblioteca.

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