Altro capolavoro dei fratelli Rincione. Altro scenario drammatico, cupo, così realmente cupo che dopo la lettura si prova tristezza, ansia. La frustrazione negli occhi del protagonista è così intensa, così reale. La pena per lui è infinita, ma infondo è infinita la pena che si prova per l’essere umano quando cade nella povertà di spirito, di corpo, sociale. Suggestivo.

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